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Mercoledì 19 dicembre 2018

 

TRIBUNALE DI BOLOGNA

Nella causa civile di I grado iscritta al n. r.g. 10754/2015 promossa da 

Angelo Po Grandi Cucine s.p.a. (incorporante della S.A.G.I. s.p.a.)
contro
Tecfrigo s.p.a.

Il Tribunale, definitivamente pronunciando ogni altra istanza ed eccezione disattesa o assorbita, così dispone:

  • dichiara che le vetrine denominate Khalifa e Khalifa Restyling, prodotte e commercializzate dalla Tecfrigo S.p.A. costituiscono violazione del modello comunitario No. 001619040-0002, registrato in data 2/09/2009 di titolarità dell’attrice;
  • inibisce a Tecfrigo S.p.A. la produzione e vendita di tali vetrine;
  • ordina a Tecfrigo S.p.A. il ritiro dal commercio delle vetrine denominate Khalifa e Khalifa Restyling e del relativo materiale pubblicitario, nonché dei cataloghi e listini prezzi, oltre che la cancellazione dal proprio sito internet delle pagine ad esse relative;
  • fissa nella misura di euro 500,00 la somma dovuta per ogni violazione e/o inosservanza successivamente constatata e per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione della sentenza, trascorsi 30 gg dalla pubblicazione della sentenza;
  • dichiara tenuta e condanna la convenuta al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali patiti e/o patiendi dall’attrice per effetto degli illeciti sopra denunciati, liquidandone l’ammontare in complessivi € 119.832,00, alla attualità, a titolo di retroversione degli utili e danno emergente;
  • ordina la pubblicazione del dispositivo della sentenza, a cura dell’attrice e a spese della convenuta, sulle pagine nazionali del Corriere della Sera, sia nella versione cartacea che on line, per una volta e a caratteri doppi del normale, con i nomi delle parti e il modello comunitario de quo in grassetto, nonché nella home page del sito internet della società convenuta (per un periodo non inferiore a 60 giorni);
  • condanna altresì la convenuta a rimborsare alla parte attrice le spese di lite, che si liquidano in € 1.036,00 per esborsi, € 13.000,00 per compensi, oltre i.v.a., c.p.a. e spese generali, e a rifondere alla attrice quanto pagato al Ctu.

Bologna, così deciso nella Camera di Consiglio del 22 novembre 2018 
Pubblicata il 3 dicembre 2018